alfabeto

Dai numeri alla lettere: Simone Fornasiere, dopo averci accompagnato con le sue cifre, rivisita il campionato appena concluso attraverso le lettere dell’alfabeto. Se qualche lettore volesse inviarci anche il suo, lo pubblicheremo molto volentieri.

A come Arta Terme: il comune più vincente di questo campionato carnico dato che ha piazzato le sue due squadre al primo posto sia della Prima che della Seconda categoria. Non male per un comune di poco più di 2000 abitanti.

B come Bordano: la squadra più titolata del Carnico 2013; mettere in bacheca due dei tre trofei in palio era cosa forse impensabile ad inizio stagione ma a Bordano hanno fatto le cose per bene e alla fine sono stati ripagati dai fatti, anzi dalle vittorie.

C come Chicchi di Carnico: alzi la mano chi, il lunedì, non aspettava questa nuova, originale, rubrica che Massimo Di Centa ha creato. News, curiosità e particolarità raccontate sempre con la giusta ironia hanno svelato qualche piccolo gossip cui il nostro campionato non era abituato.

D come Diatribe: tante, talvolta troppe, le diatribe che abbiamo letto sul sito del Carnico. Ci sarebbe piaciuto, piuttosto, leggere altrettanti complimenti verso chi, giocatori, allenatori, giornalisti, appassionati, quotidianamente ha cercato di rendere più bello e più visibile questo movimento.

E come Evento: non c’è altro termine per definire la splendida e consueta “notte di Villa” in cui si assegna la coppa Carnia. Anche quest’anno, alla faccia di chi pensava che Bordano e Pontebbana non richiamassero il pubblico delle grandi occasioni, splendido è stato il contorno di gente che ha trascorso la serata al “dei pini”.

F come Fausto Barburini: ha condotto il suo Villa ad ottenere 63 punti, impensabili ad inizio stagione; guardando il bicchiere mezzo pieno a Villa possono essere più che soddisfatti e convinti che il futuro, immediato, possa regalare qualcosa di importante.

G come Goals: sono stati 1621 i goals cui abbiamo assistito nelle tre categorie del carnico 2013: 620 in Prima categoria con un massimo di 31 alla 9^ giornata e un minimo di 16 alla 2^, 504 in Seconda categoria con un massimo di 27 alla 7^ e alla 19^ e un minimo di 7 alla 18^ e 497 in Terza categoria con un massimo di 30 alla 26^ e un minimo di 10 alla 2^.

I come Indiscussa: è stata la Promozione, dalla prima all’ultima giornata, per le tre compagini che hanno trionfato in Terza categoria. Partite come super favorite fin dalla vigilia Val Del Lago, La Delizia ed Edera hanno sempre occupato i primi tre posti della classifica ritornando, a fine stagione, nella cadetteria.

L come Luciano Candoni: da quando è stato richiamato sulla panchina del Cedarchis ha avuto un ruolino di marcia devastante senza alcuna sconfitta. Pur dovendo quasi sempre inseguire ha saputo impartire ai suoi la giusta mentalità, trovando sorpasso, e di fatto scudetto, a due domeniche dal termine.

M come Mercato: la nuova stagione è da poco terminata e già si preparano e si tentano i colpi per la prossima; ovviamente, al momento, sono ancora solo trattative ufficiose anche se, siamo certi, in molti avranno già deciso quale casacca vestire nella prossima stagione. Se nei professionisti in tema di mercato si parla di una calda estate vedremo se qui sarà un freddo inverno.

N come Notturne: decisamente in ribasso le gare giocate in notturna nel campionato appena terminato; forse la crisi che ha colpito tutti ha portato a risparmiare in costi di energia elettrica, fatto sta che mai come quest’anno di sera si è giocato così poco.

O come Onestà: un fattore che dovrebbe essere di tutti, anche calcisticamente. Tanti gli episodi onesti che potremmo raccontare in quanto accaduti sui nostri campi ma vogliamo citarne uno su tutti: quando il Rapid si vide sconfitto a tavolino per non aver schierato il fuori quota per qualche minuto, immediata fu la reazione de Il Castello nel voler testimoniare a suo discapito e a favore degli avversari. Sia questo motivo di orgoglio per i rosa nero e gesto da imitare per tutti coloro che hanno ancora il dubbio su questa caratteristica.

P come Porte chiuse: sono stata la cosa più brutta cui abbiamo dovuto assistere in questa stagione. Qualcuno ha condiviso, altri no fatto sta che, di certo, nulla hanno a che vedere con uno spettacolo vero e genuino dei campi dilettantistici e che solo la gente carnica sa regalare.

Q come Quindici: le stagioni consecutive trascorse in Prima categoria dal Campagnola che quest’anno, con il terz’ultimo posto ottenuto, ha dovuto abbandonare la stessa. Campagnola che era una delle tre squadre più longeve della Prima categoria; prima di lei il Real I.C. presente dalla stagione 1994 e il Cedarchis dal 1981.

R come Record: quelli, su tutti, di Fabio Rella e Roberto Quaglia che, conquistando il nono scudetto del Cedarchis, e personale, diventano i due giocatori più titolati della storia del campionato carnico. E crediamo non vogliano di certo fermarsi qui.

S come Sappada e San Pietro: stagione la loro che ha avuto contrapposti obiettivi per tutta la durata, sfumati entrambi proprio all’ultimo turno: Sappada non promosso e San Pietro retrocesso hanno di fatto lasciato l’amaro in bocca per loro e tolto, per la prossima stagione, un derby sempre tra i più sentiti.

T come Terzo tempo: è l’appuntamento per eccellenza di metà settimana, il crocevia tra il turno appena giocato e il turno da giocare. Sempre ospiti a tema e il giusto mix tra cronaca e comicità, anche quest’anno Diego e Cris hanno saputo farci divertire mantenendo viva la simpaticissima invenzione di Massimo Radina.

U come Ultima giornata: poche volte, come quest’anno, l’ultima giornata è stata così ricca di impegni decisivi. Solitamente arrivati a questo punto i giochi erano quasi tutti fatti a differenza di quest’anno quando, alla vigilia dei 90’ finali, erano ben 4 i piazzamenti da decidere e ben 5 gli spareggi possibili.

V come Velox: la squadra che, con soli 6 punti in classifica, ha totalizzato meno punti di tutte e tre le categorie. Un’annata partita e finita storta per la squadra di Paularo capace, comunque, di onorare fino alla fine il suo campionato.

Z come Zero a Zero: pochi gli incontri che si sono chiusi a reti bianche, un risultato che solitamente è sinonimo di noia. Sono stati 22 gli incontri chiusi sullo 0 a 0 di cui 5 in Prima categoria, 11 in seconda categoria (ben tre alla 18^ giornata) e 6 in Terza categoria. Primatiste di questo risultato il Cedarchis e il Campagnola che hanno chiuso due incontri a testa con questo risultato.